13 aprile 2018

un anziano....Gioppino penoso!!!


Dalle mie parti i buffoni li chiamano " Gioppini".

Adesso  se ne è aggiunto un altro e guarda caso  fa parte della prolifica schiera dei politici. 
Ma in più lui fa anche pena:  è ormai logoro e vecchio,  anche se non lo ammetterà mai  perché in tasca ha la famosa pompetta con la quale crede di continuare a stupirci. 

Ma noi italiani  dopo i suoi governi e quelli di Renzi non ci stupiamo più di niente.
Ancora ancora  riusciamo a compatire, ... e poi  basta.




9 aprile 2018

Trapianto di reni: commozione e ringraziamenti di una ragazza su Facebook.


Trapianto di reni: commozione e   ringraziamenti di una ragazza su Facebook.



Per coloro che  hanno  l’insufficienza renale cronica, prima o poi  viene il momento  in cui dovranno   sottoporsi alla dialisi.
Saranno costretti cioè  a vivere legati ad una macchina, il rene artificiale, che pulisce il loro sangue dalle scorie, per tre mattine o tre pomeriggi alla settimana.
E magari in certi casi tutto questo non basta: per poter sopravvivere è necessario il trapianto di rene.

Un trapianto di rene è un intervento chirurgico nel quale viene prelevato (espianto) un rene sano da un donatore (cadavere o persona vivente) e viene impiantato nella parete anteriore dell'addome del ricevente (paziente affetto da insufficienza renale terminale).

Si può comprensibilmente immedesimarsi  e capire lo stato d’animo di un ammalato   alla notizia  che  un donatore di rene è stato trovato e il suo dono  servirà proprio a far guarire te.

Possiamo leggere quindi con commozione  quanto ha scritto su facebook una giovane ragazza ammalata  cui è stata data la notizia dell’imminente trapianto.

"Eccomi.
Mi ci è voluto qualche giorno...strano per me che condivido sempre tutto in tempo reale...ma questa cosa è stata così (s)travolgente che mi ha quasi paralizzata.
Sabato sera ho ricevuto la telefonata che aspettavo da quasi  N O V E A N N I...la notizia che, a discapito del mio quasi inaffondabile ottimismo, non speravo più di ricevere.

"C'è un rene per te"

Un po' come dalla De Filippi, ma non saprai mai chi è il mittente...anche se la sua "missiva" ti sta cambiando (restituendo) la vita in un modo che è veramente difficile spiegare a parole.

"C'è un rene per te"

E nella mia testa....BOOM!
Frastuono, confusione, lacrime, gioia, preoccupazione...aspetta, non è uno scherzo vero?? Sta succedendo davvero?


E ora?????

Ora spegni il cervello e agisci, fai la valigia, corri in ospedale per tutta la preparazione all'intervento, che sarà a breve, a brevissimo tempo , non puoi chiedere un rinvio, qualche giorno per organizzarti, macché, la tua nuova vita non aspetta. Qualcuno o qualcosa ha deciso che il tuo momento è ORA.

Poi qualche ora di attesa del grande regalo, che forse arriva un po' da lontano, non te lo possono dire, puoi solo sperare che la tua gratitudine infinita arrivi in qualche maniera soprannaturale a quelle persone che nell'immenso dolore della loro perdita hanno avuto la lucidità di dire: SI, doniamo quello che a lui non serve più...per far rinascere altre persone, anche se non le conosciamo...forse perché un po' di lui possa continuare a vivere (e non è forse così?)...forse per dare un minimo di senso a questa perdita così difficile da accettare e giustificare.

Vorrei tanto potervi abbracciare...

E quasi senza rendermene conto ora sono qui, in un letto di ospedale, attraversata da cannule varie, con un taglio di 20 cm nella pancia che fino a poche ore fa non c'era, la firma che suggella la promessa di un ritorno alla vita NORMALE...che poi chi se la ricorda più???

Ho ancora un po' di paure, fatico ad esultare come ho sempre immaginato di fare a questo punto, è un regalo talmente grande che altrettanto grande diventa la paura di perderlo...credo sia normale.

Ma la felicità, quella vera, sta germogliando piano piano ed esploderà presto, mi godrò tutto questo al mille per cento, come ho fatto anche in questi nove anni passati, nonostante dialisi e limitazioni connesse, perché, come dico sempre, la malattia ha il grande pregio di farti apprezzare infinitamente di più le cose che puoi ancora fare.

E che dire della tifoseria?!?Man mano la notizia si è diffusa come un tam tam impazzito, mi sono ritrovata letteralmente travolta da uno tsunami di affetto, emozione, commozione che è stato e continua ad essere davvero la mia forza. 
La mia bellissima famiglia, il mio Amore, parenti, amici, colleghi, semplici conoscenti, medici, infermieri...non voglio fare nomi perché non voglio rischiare di lasciare fuori nessuno....ma voi sapete chi siete
Ogni messaggio, ogni telefonata, ogni preghiera, ogni sguardo emozionato che mi avete dedicato, mi è arrivato dritto al cuore e ha reso questo miracolo ancora più bello.

 GRAZIE "

Che belle parole. Che bei sentimenti.
Una ragazza così davvero  meritava  di guarire e di essere segnalata e questo blog, nel piccolo dei suoi dieci lettori ha cercato con gioia  di farlo.




ZTL a Bergamo: multa e......diarrea punitiva!


Ho preso una multa  nella ZTL davanti alla stazione dei treni a Bergamo.
 Alle 5,26 del mattino.
Ma si può?




I governanti israeliani che ....prepotenti imbecilli!




il problema della Siria è quel pazzo di ......Assad!





in morte di un vecchio amico ... a quattro zampe!





6 febbraio 2018

Utilizzo a fini alimentare e agricolo dell’ acqua del mare


Utilizzo a fini alimentare e agricolo  dell’ acqua del mare.




Mai come quest’ anno ,in modo particolare in Italia,  le prime pagine dei giornali, dei telegiornali e dei siti internet si sono occupate del caldo , della siccità  e degli incendi.

Con il caldo torrido del nuovo clima  che si sta ormai  stabilizzando, nella nostra Nazione  non c’ è più acqua a sufficienza per gli usi alimentare e agricolo necessari alla sopravvivenza .
 Per non parlare poi dell’uso industriale e della  produzione di energia elettrica che l’acqua dei fiumi e dei laghi ha sempre garantito.

Con l'eccezione di quanto accade in questi giorni ( il che conferma la regola...), nevica poco ormai  inverno dopo inverno, i ghiacciai sono sempre più  scarni di neve e le scorte di acqua delle sorgenti montane da essi alimentate, a metà anno sono quasi  a secco.

E’ necessario intervenire ed avere idee nuove, oltre  che risparmiare e  utilizzare in modo più razionale e soprattutto più parsimonioso  il bene primario dell’acqua.

E’ ormai giunto il momento di pensare concretamente  a un l’utilizzo  massiccio dell’acqua del mare, che, grazie a Dio, in Italia, essendo essa una penisola immersa   per tre lati nel mare, ancora  è abbondante .
Ma l’acqua del mare è salata e non è adatta agli usi alimentari  dell’uomo e degli animali.
E’ necessario quindi impiantare dei dissalatori lungo le coste che portino poi l’acqua così potabilizzata nelle condutture idriche di ogni casa o agglomerato urbano.

Quanto costa un dissalatore?
Occorre costruire un edificio che contenga al suo interno una serie di macchinari adatti a trasformare  l’acqua di mare in acqua dapprima desalinizzata, e poi resa potabile e adatta all' uso umano e animale attraverso l’aggiunta di alcuni i sali minerali che occorrono al corpo umano per svolgere le proprie funzioni fisiologiche, tipo ipoclorito di sodio, bicarbonato di sodio, cloruro di calcio  .

Questi macchinari oggi possono essere fatti funzionare a costi bassissimi tramite  i pannelli solari, quindi con benefici ambientali in quanto non inquinanti.
Il costo quindi è quello di un normale  capannone industriale  dotato di macchinari.

Un capannone così ogni 50 km. e l'Italia avrebbe  risolto per sempre il suo fabbisogno idrico, grazie al mare  che da tre lati la circonda.


13 gennaio 2018

Ius soli e poi?


Lo Ius soli è il diritto ad ottenere la cittadinanza del Paese in cui si nasce indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.




 Lo Stato Italiano con le leggi attuali  non contempla detto criterio di acquisizione della cittadinanza italiana che viene riconosciuta attraverso lo ius sanguinis ovvero la trasmissione della cittadinanza dai genitori ai figli.

 Allo studio del Parlamento vi è una proposta di riforma che prevede, per i cittadini extracomunitari,  il diritto ad ottenere la cittadinanza per il solo fatto di essere nati nel territorio italiano, quando almeno uno dei due genitori, non cittadini italiani e non comunitari, , sia legalmente residente in Italia in forza di valido titolo di soggiorno Ue da almeno 5 anni.

 La riforma prevede l’introduzione , in alternativa allo  ius soli, anche dello ius culturae che dà diritto alla cittadinanza allo straniero che sia entrato in Italia entro il 12mo anno di età e che abbia con profitto seguito 5 anni di scuola.
Com’è evidente lo ius soli e lo ius culturae, sono  diritti concessi unicamente ai cittadini extracomunitari perché solo questi possono vantare il permesso di soggiorno per almeno un  quinquennio che  dà diritto al figlio a ricevere la cittadinanza italiana laddove abbia i natali nella penisola.

Lo ius soli non è perciò ad appannaggio di tutti gli stranieri nati in Italia e così: niente cittadinanza al figlio nato in Italia da genitori francesi, spagnoli, olandesi, tedeschi, ecc. che abbiano soggiornato in Italia da oltre 5 anni, e  sì  invece alla cittadinanza a quello nato in Italia da genitori albanesi, marocchini, tunisini, algerini, domenicani, ecc anche se uno di questi non abbia il permesso di soggiorno, perché magari pregiudicato.

La proposta conviene all’Italia? la domanda che gli italiani devono porsi è:” cui prodest?”

Gli italiani doc  sono perplessi sull’opportunità di introdurre la concessione della cittadinanza italiana a tutti i figli degli immigrati extracomunitari, di cui solo uno in regola col permesso di soggiorno, in un periodo storico, economico e politico come quello attuale, dove lo Stato non è in grado di offrire neppure ai propri  cittadini  i servizi essenziali nel settore della sanità, della giustizia, del sociale e dove ci sarebbe anche bisogno di una spinta di moralizzazione, di slancio economico, di laboriosità.

lo ius soli produrrà inevitabilmente, , dopo qualche anno,  l’introduzione degli stranieri con il turbante in testa o con il velo, ormai divenuti cittadini italiani,   nelle istituzioni della giustizia, dell’azione amministrativa, della sicurezza pubblica e della istruzione, etc.

Grazie ai punteggi superiori per il loro innato bilinguismo essi verranno  preferiti a tanti italiani vecchio stampo nei concorsi, e  influenzeranno, con i loro usi e costumi  ed il loro modo di vivere le tradizioni nazionali e la cultura millenaria della nostra nazione.
Gli italiani hanno dunque abbastanza motivi per essere perplessi  su chi   effettivamente sarà beneficiario dello ius soli e  riceverà la cittadinanza.

Al figlio di stranieri di culture lontane e anche antagoniste alla nostra, verrà concesso il diritto all’elettorato attivo e passivo e gli italiani doc  temono giustamente che questo  farà  nascere  partiti fondati su  culture lontane ed addirittura antagoniste alla nostre tradizioni.

Col risultato  che i nuovi eletti   siederanno nei banchi parlamentari che furono occupati dai nostri padri costituenti, introducendo le loro lontane culture nella legislazione nazionale, impoverendola ed imbarbarendola.

Molti  italiani  a questo punto si domandano: dov’è l’Europa?

 Perché Europa,  che è a volte tanto ingombrante , tollera che  in questo caso   i politicanti  italiani, con l’introduzione dello ius soli,  consentano la libera circolazione su tutto il territorio comunitario europeo  a tutta luna serie di etnie e culture lontane e talvolta antagoniste alla nostra, senza nessun preventivo vaglio alla condivisione dei principi ispiratori della carta dei diritti fondamentali dell’uomo?

L’elenco delle perplessità degli  italiani è infinito ed infatti molti di loro   pensano che non è proprio il momento dell’introduzione dello ius soli, al punto che è per loro addirittura  fastidioso anche solo sentirne parlare.

Molti  italiani pensano che sia prudente concedere la cittadinanza solamente a chi ha dato prova di voler essere italiano, di rispettarne le leggi e di condividere e vivere la cultura nazionale.


Liberamente  tratto e rielaborato da un post di  Francesca Gaggi



4 gennaio 2018

La rivolta della tassa sui sacchetti della frutta.



 La rivolta della tassa sui sacchetti della frutta.



Il governo ha introdotto una tassa sui sacchetti della frutta , dicendoci che è un atto di civiltà  eliminare quanto più possibile la plastica dal nostro mondo.

Il proponimento ci può stare e può essere condivisibile.

Ma non c’erano altri modi ? Invece della tassa sui sacchetti di plastica perché non introdurre gradatamente l’obbligo di  utilizzare i sacchetti a corda,  a rete, come quelli che già esistono per i limoni, le patate, le noci etc.?

Questi sacchetti a maglie di rete  non sono di plastica, quindi non inquinano, sono riciclabili, e sono  riutilizzabili per più volte etc. etc. Basta sovrapporre il nuovo prezzo a quello precedente.

Hanno un unico grosso difetto: Non sono prodotti da una Ditta toscana amica dei Renzi.

E questo è grave.

3 gennaio 2018

Il mio è più grosso del tuo.


Il mio è più grosso del tuo.

Kim e Trump   parlano del pulsante nucleare che entrambi dicono di avere sulla scrivania, e in grado di scatenare in qualsiasi  momento una guerra nucleare.

Il mio è più grande del tuo.
Il mio è capace di spararne tre all’ora.

Sembrano due  adolescenti liceali idioti che abbiano appena scoperto le dimensioni del loro sesso e se lo confrontino nello spogliatoio prima di farsi una doccia.

La cosa  spaventosa è che entrambi sono  Capi di Stato e non parlano delle dimensioni del loro sesso, ( di cui non ce ne può importare di meno)  ma di bombe nucleari capaci di distruggere il mondo.

E il mondo, a due idioti così, li  lascia tranquillamente fare.

 Purtroppo.

1 gennaio 2018

Basta col buonismo del menga





No , non mi sono alzato con la luna.
Basta col buonismo del menga


Nel 2018 i migranti, aiutiamoli a casa loro! 
Basta con queste cazzate : siamo nel 2018 e molti ancora credono che l’Italia possa sfamare il mondo?

 Considerato che sono persone quasi tutte provenienti da Paesi più ricchi dell’ Italia per risorse naturali, sarà bene che essi, invece di trasmigrare da noi, imparino ad aiutarsi da soli, alzando il culo e dandosi da fare, con rivoluzioni e sommosse popolari, per scacciare i loro governanti corrotti e senza scrupoli che li tengono affamati mentre hanno camionate di forzieri pieni d’oro nelle banche di tutto il mondo.

Vanno bene le difficoltà della vita e noi italiani lo sappiamo e le accettiamo.
 Ma ci bastano le nostre.
 Non dobbiamo per forza accollarci anche le pene degli altri.
 Ma dove sta scritto che l’Italia debba per forza essere buonista e sfamare il mondo?

Ognuno alzi il culo a casa propria e sia dia da fare, scacciando con la forza le dittature e i politici ladri e corrotti.

E non parlo solo dei migranti.
Anche da noi i nostri terremotati, che vengono trattati peggio dei maiali, alzino il culo e si ribellino , incominciando almeno a pretendere che le macerie dei loro villaggi in rovina vengano prelevate e buttate a valle , per far spazio a nuove idee e nuove costruzioni. 

E se i loro governanti non provvedono, li buttino a mare.

Il 2018 è cominciato e in tutto il mondo deve essere l’anno della riscossa dai prepotenti e dagli ignavi e dai pigri e dai corrotti.
 Diamoci tutti da fare e basta con il buonismo del menga che porta solo a farci sopportare ingiustizie non più tollerabili.