23 settembre 2016

Fertility day del cavolo, ovvero: " donne state a casa e tornate a fare le casalinghe".





Fertility  day del cavolo, ovvero "donne state a casa e tornate a fare le casalinghe".




Il 22 /09 scorso, cioè ieri,   è  stato dichiarato dal Ministero della Salute come  “giorno della fertilità”.
In pratica  per quella data gli italiani tutti sono  stati invitati a darsi da  fare per procreare dei figli.

Ma che cavolo interessa ai nostri governanti il mettere il naso perfino nelle faccende più intime di una coppia?

E pensare che  solo fino a qualche mese fa il comportamento del governo  era semplicemente quello di  legiferare per favorire le coppie omosessuali , facendo approvare la legge sulle Unioni civili e   garantendo il carcere a vita  a chi avesse fatto anche un  solo  semplice pensiero di omofobia.

Adesso invece il Ministero della Salute vuole sensibilizzare giovani e meno giovani a fare figli, e farli presto, che la clessidra del tempo scorre rapida,  come se il mondo in cui vivono donne, uomini, giovani e meno giovani coppie, fosse già arredato a misura di famiglia.

Dice  quindi il Ministero della Salute che se l’Italia sta diventando un Paese di vecchi,  la colpa è  vostra  coppie eterosessuali italiane che non fate il vostro dovere  e non date dei figli alla Patria.
Insomma “Datevi  una mossa! Non aspettate la cicogna”.

Sembra di sentire riecheggiare quanto detto nel ventennio fascista dal duce  Mussolini, che invitava gli italiani a fare figli, perché  da grandi questi avrebbero  infoltito l’esercito italiano garantendo così alla Patria grandezza e successi militari mondiali.  

Certo che nel 2016, con la tecnologia avanzata e   attraverso una  massiccia campagna pubblicitaria sui mezzi di comunicazione, si fa presto a programmare un evento per una certa data, ma bisogna vedere poi se  questo evento  si riveli utile alla popolazione,  e purtroppo è proprio questo che ha  generato numerosi dubbi sulla capacità intellettiva dei nostri attuali governanti.

Perché  evidentemente nessuno nel governo si è ancora reso conto che ancora oggi  l’ Italia NON è un paese per donne. 
A meno che esse non decidano di fare le casalinghe a tempo pieno.

 I dati dell’Istat e dell’Inail rivelano certamente un aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro (tre milioni in più rispetto a 35 anni fa)  ma mettono anche in evidenza un dato incontrovertibile: una donna  su due non lavora. 
Nel Sud Italia , addirittura, la partecipazione al lavoro scende al 27%, quindi il 73% non lavora...

Oggi che le Aziende vanno male e licenziano,  le mamme sono le prime a perdere il lavoro, nessuno le assume più, non hanno il part-time garantito e quelle poche che ancora lavorano, per gli impegni conseguenti alla  maternità sono  considerate delle cattive lavoratrici .

L'impressione  generale che questa campagna del "Fertility day" suscita in molte persone  è quella di un subdolo intento  per cercare di riportare al suo naturale posto secondario  la donna: 
 -Le donne devono fare  più figli,  
 -Le donne devono tornare ad essere gli angeli del focolare, 
 - Le donne devono, in questi anni di crisi in cui di lavoro ce n’è poco e neanche per tutti ,   starsene  fuori dal mercato del lavoro  perché così  vogliono le attuali nostre politiche  sociali che penalizzano chi ha figli e mettono sulle spalle delle donne la gestione di alcuni squilibri  sociali  come la carenza  degli asili nido, la custodia dei figli , il loro  accompagnamento a scuola e relativo ritiro per il rientro a casa. ecc ecc.

 Quindi: "Tornate a casa, donne, riprendete a fare le casalinghe senza alcun sostegno economico, badate ai vostri figli   ma soprattutto liberate posti di lavoro e lasciate perdere  carriere e responsabilità, che competono di più ai lavoratori maschi ".

P.S.


Ma davvero al governo  nessuno si chiede   perché mai una coppia ,in tempi di crisi economica come l’attuale,   dovrebbe mettere al mondo dei figli?

Se non si lavora, dove si potranno  trovare i soldi per mantenere i figli, per  pagare le rette dell’asilo,  per farli diventare grandi e   per  mandarli all’università,  con il rischio concreto  poi di  disoccupazione  o di espatrio per trovare lavoro?  E come convincere le banche a rilasciarti    un nuovo mutuo per ingrandire  e arredare l’appartamento?

L’Italia purtroppo in tutti questi eventi sociali è ultima in classifica  nelle graduatorie europee  e quindi  i genitori italiani, che sono meno stupidi di quel che il governo crede, si guardano bene dal mettere al mondo dei figli, destinati, per le carenze dello Stato e le  subdole iniziative del governo, a  crescere e vivere in un mondo di  eterna infelicità.


Dunque se si vogliono  ancora  programmare degli inutili fertility days, bisogna prima  di tutto rimuovere le cause  che ostacolano   la nascita e la crescita dei figli, e rendere l’Italia un Paese meno  drammatico dal punto di vista sociale.  

E allora tu, governo del cavolo: 
smettila di ficcare il naso nella sfera privata dei tuoi cittadini e lascia che  ognuno di noi  faccia un po’ quel che vuole  della sua vita, finché le sue azioni non nuocciono agli altri.

Tu, governo, 
 mettiti invece di buona lena  a fare  la tua parte, dando condizioni di  vita sociale  dignitosa  a tutti, creando asili nido,  garantendo  diritti civili,  facendo funzionare  sanità, istruzione , trasporti , cultura e  opportunità di lavoro per ognuno,  evitando gli sprechi della burocrazia e  della corruzione, e facendo in modo che le tasse e le imposte non siano  più  un peso eccessivo  sulle spalle dei cittadini,  ma  semplicemente  il giusto corrispettivo per i servizi sociali garantiti.

E lascia che della nostra privata fertilità,  ognuno di noi se ne occupi come cazzo vuole, che quelli che mettono il naso nel buco della serratura della nostra camera da letto, una volta li chiamavano guardoni sessuali e di loro c'era (e c'è)  poco da fidarsi.




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19 settembre 2016

E’ così che l’Italia scomparirà? per colpa del buonismo?



E' per il troppo buonismo che l’Italia scomparirà?







Le popolazioni  nord-arabo- africane  in fuga dai loro Paesi,  nell'arco di qualche decennio si sostituiranno come numero  ,  sia per flussi di immigrazione che per tasso di natalità,   agli italiani nativi e diventeranno la nuova popolazione della Penisola.

Per far fronte a questo pericolo di invasione, occorre che il buonismo politico- religioso italico   la  smetta di favorire l’ingresso migratorio dei profughi e dei clandestini  .

Per contenere il fenomeno dell'invasione di migranti e  mantenere l'identità culturale e politico- religiosa   della loro popolazione, alcune Nazioni hanno deciso di costruire  muri di sbarramento, ma noi siamo circondati per tre lati dal mare e i muri in mare non funzionano.

In particolar modo   per l'Italia è  necessario impedire con ogni mezzo che  da quei  Paesi partano dei barconi rattoppati e fatiscenti pieni di profughi  per la  navigazione nel canale di Sicilia, in direzione Lampedusa,  ed è di vitale importanza  che  attraverso una grande e capillare opera di dissuasione e di informazione, facendo opera di convincimento  si metta bene in chiaro ai profughi desiderosi  di imbarco   che d’ora innanzi non verranno più effettuati soccorsi in mare alle imbarcazioni in difficoltà.

Il tempo del buonismo è finito, e deve essere chiaro che  da adesso in poi,  chi si imbarca su barconi scassati e destinati al naufragio, e tenta il viaggio della vita, lo farà a proprio rischio e pericolo,  sapendo di non poter più contare su alcun tipo di soccorso in mare.

Così facendo, probabilmente, col cuore in pianto,  assisteremo in poco tempo   a migliaia di morti per annegamento, ma   più in là   il numero dei profughi e dei clandestini  in partenza per l’Italia diminuirà drasticamente e gli sbarchi   saranno contenuti.

E’purtroppo  una risoluzione obbligata, che urta il cuore di tante persone per bene,  ed è una risoluzione  che certamente  dispiace,  ma  il popolo italiano non può lasciarsi invadere e sostituire in Patria  da chi italiano  di nascita non è.

Le altre Nazioni europee lo hanno già  capito e messo in pratica ed anche noi purtroppo,  contro la nostra indole e la nostra cultura del soccorso al prossimo, dobbiamo , per sopravvivere a nostra volta, lasciarci indurire il cuore e   voltarci dall'altra parte quando qualche profugo  ci chiede aiuto.

Purtroppo, dovremo imparare a fare come gli struzzi, che  mettono  la testa  sotto terra per non vedere,  ma la vita  è così, e se non va così,  dovremo, per la nostra sopravvivenza,   così  farla andare. 




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10 settembre 2016

77.16) L’omofobia è un reato, ma pure l' eccessiva esaltazione dei gay lo dovrebbe essere.


L’omofobia è un reato, ma pure   l’eccessiva esaltazione  dei gay lo dovrebbe essere.




Capita ogni tanto di   sentire specialmente in certi  salotti televisivi  persone che  esaltano le virtù dell’appartenenza al mondo della omosessualità e denigrano la vita normale e  insulsa di chi  a questo mondo è estraneo  o proprio non se la sente di partecipare.

Sono i cosiddetti  “esperti “ cioè    professoroni  o politici che, dietro   ricevimento  di  sostanziosi gettoni di presenza  tranciano giudizi a vanvera  nell'intento  di fare da guida morale al popolo,  per raddrizzare torti   e  aumentare diritti . 

Come conseguenza delle chiacchiere di questi esperti,  il Parlamento italiano ha da qualche tempo   sanzionato il   reato di  omofobia.
Dunque adesso  in Italia commette reato di omofobia   chi   proprio non sopporta i gay  ( oggi LGBT) , o  li discrimina, o  ha verso di loro una avversione o una reazione istintiva negativa.

Bene a sapersi.
Le leggi vanno rispettate e come sempre  staremo attenti a non violarle.

Però   allo stesso modo  dovrebbe essere sanzionato anche chi ha in  eccessiva simpatia il mondo della omosessualità e non presta altrettanta attenzione e rispetto  per le cosiddette persone normali . 

Molti infatti  sono coloro che considerrano  gli aderenti al Movimento  LGBT come portatori e depositari  della verità , e    adottano gesti e   parole in libertà  che  mettono in ridicolo e in cattiva luce   il cosiddetto comportamento normale della maggioranza delle persone.

Perché se è reato l’omofobia, lo  dovrebbe pure essere  la eccessiva  gay simpatia  o la gay esaltazione a scapito della verità.
Il rispetto deve esserci da entrambe le parti, perché nessuno ha più diritti degli altri.
Per inciso  si può notare come nel vocabolario non esista il contrario di " omofobia" Forse potrebbe andar bene " normofobia" per   indicare chi non sopporta le persone "normali" o le disprezza o le ha in antipatia, o pensa che abbiamo meno diritti.

E questo alla faccia dei professoroni o o dei politici o dei cosiddetti esperti che spopolano  e imperversano a ogni ora del giorno e della notte in tv  o scrivono articoli  sui giornali  per farci capire quanto siano stupide  e ignoranti e fuori dal tempo  le persone che  gay o LGBT proprio non  vogliono diventare.

Il futuro è gay? (o LGBT?)
Speriamo proprio di no


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9 settembre 2016

76.16) Il dilemma politico del giorno: potrà mai Di Maio essere in grado di subentrare a Renzi?


Il dilemma politico del giorno:
potrà mai Di Maio essere in grado di subentrare a Renzi?






Dopo la figuraccia  fatta con la  bugia  sulle rivelazioni mai avute  dalla sindaca di Roma  in merito alla incriminazione  della assessora  Muraro, il  capo riconosciuto del direttorio del movimento 5 stelle Luigi Di Maio, a parere di molti  ha messo in forse non solo l’espansione politica del Movimento ma pure il suo  futuro politico personale.

Dopo un incandescente  tira e molla con la base e gli iscritti  , dopo aver ricevuto da essi tramite  blog. facebook e twitter infiniti    insulti e richieste di  rettifica, il nostro ha candidamente ammesso  di avere  effettivamente a suo tempo  avuto comunicazione  dalla sindaca Virginia Raggi di quanto  stava accadendo, ma di  averne  sottovalutato l’importanza.

Questa dichiarazione di onestà se da un lato gli fa onore,   mette però in imbarazzo i suoi sostenitori, perché,dicono,  se  egli non è stato  in grado di capire nella sua  giusta importanza una  se pur piccola vicenda municipale, come si può essere certi  che un domani, quando dovesse subentrare a Renzi nella conduzione politica dell’Italia,  possa comprendere nella loro globalità e nelle  infinite conseguenze  i problemi giganteschi che la conduzione del governo comporta?

Per dirla con parole semplici:
se  Di maio non è stato capace di  evitare di scivolare su una buccia di banana  sul marciapiede, come potrà   essere in grado  un domani, alla guida del governo,  di attraversare  un’ autostrada piena di traffico , senza farsi male o farlo all'Italia intera?.

Il dilemma è forte.


Se un politico non è capace di dare giusta importanza alle cose piccole  che si potevano risolvere da subito con una semplice telefonata invece di portare avanti per giorni e giorni  la bugia dell' “ io non sapevo niente,  nessuno mi ha mai detto niente,,,” come potremo fidarci del suo giudizio e della sua guida morale   di fronte a problemi importanti  quali  Fisco, Lavoro,   Giustizia,  Scuola , Pensioni, Sanità,   Immigrazione, Politica estera,  etc etc etc?


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3 settembre 2016

75.16) Quelli di Charlie Ebdo non sono altro che dei cretini...





Ceux de Charlie Hebdo ne sont que des idiots ... 

Quelli di Charlie Ebdo non sono altro che dei cretini...

Guardate che razza di vignetta hanno pubblicato
 per parlare del terremoto che ha colpito il Centro Italia







"Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne": 

è quello che si legge sulle teste dei due feriti sporchi di sangue e su diverse persone sepolte da strati di pasta
"Ma come c... si fa a fare una vignetta sui morti?" - ha detto il sindaco di amatrice.

e ha ragione. 

E' proprio vero: 

ceux de Charlie Hebdo ne sont que des idiots ...


Post scriptum.

Ma è la satira,. figliolo !!!!
La satira è fatta per scherzarci su.

No  cavolo! 
NO ! :

la satira prende di mira, scherza,  irride sui modi di fare , sulle promesse non mantenute,  sulle parole a vanvera,  sui tic nervosi ed  anche , purtroppo,  sui difetti fisici delle persone che si credono o vengono credute importanti.

Ma che cosa c’ era da scherzare su  centinaia di persone che hanno perso la vita solo perché alle 3,36 di una certa notte di agosto 2016 erano a letto a dormire, come  giusto?

SI ricordino i giornalisti  di  Hebdo  che il terremoto  avrebbe potuto benissimo, qualche notte dopo, colpire pure  le fondamenta del palazzo parigino dove  un  disegnatore pazzo è all'opera al suo computer a  disegnare  vignette idiote sulla pasta all'amatriciana e sulle lasagne  con ripieno  di morti, 
e dove il suo direttore, ancora più idiota di lui, lo lascia  fare  perché tanto lui, il direttore, un giornale così idiota come quello che dirige,  non lo leggerà mai. 





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2 settembre 2016

74.16) Cosa c'è di meglio di una bella abbuffata di pasta all'amatriciana per star vicini, con la pancia piena, ai terremotati che soffrono pianti, lutti e disperazione?


Là nelle zone terremotate pianti lutti e disperazione .
 A Bergamo invece  una bella e allegra  mangiata  da record di pasta  all’amatriciama per star loro vicini.










Lo stare a tavola insieme è una gioia, una festa e se poi la tavolata è da record con circa 17mila  coperti e il menu è a base di pasta all’amatriciana  con la ricetta originale e con consumo di tonnellate di pomodori, pasta e guanciale di maiale ,( senza tralasciare il vino generoso),  lo stare insieme  mette ancor più  allegria e buonumore.

Il sindaco della città di Bergamo  non sta più nella pelle dalla gioia di aver  battuto il record della tavolata più lunga  al mondo e lo stesso fanno i giornalisti del giornale locale  che si propone di esaltare la bergamaschità e i  meriti e i pregi  del popolo orobico.

Si certo,  la spassosa  serata in allegria e  buonumore ha fruttato circa 170 mila euro che verranno donati  agli abitanti delle terre  terremotate quale contributo di solidarietà per la  sventura che è loro capitata tra capo e collo, ma onestamente  organizzare una serata di festa  per stare vicino a chi  soffre ed è nel lutto  a molti di noi è  sembrata semplicemente una grande stronzata.

Lo stesso ammontare di euro da devolvere in beneficenza  si sarebbe potuto raccogliere  molto più  in mestizia e  partecipazione al dolore dei terremotati se, invece della tavolata gioiosa alla quale magari qualcuno  ha partecipato  per gozzovigliare,  si fosse organizzata una  grande   processione  per  le vie da Città Alta alla Stazione ( o viceversa),  con tanto di candele accese, con salmodiare  preghiere a Dio di aiuto, misericordia, penitenza e perdono,  con  lo scampanio in lutto  delle chiese delle   varie parrocchie attraversate dal corteo  e con la richiesta di  offerta  libera ai partecipanti   e alla gente assiepata  lungo  la strada percorsa dalla processione.

Ma i nostri politici del cavolo, così facendo, nessuno li avrebbe mai fatti comparire   radiosi e raggianti in tv a decantare   la tavolata record  , e neppure nei filmati you tube che immancabilmente il quotidiano locale ha  immesso in internet per decantare  il cuore generoso e lo stomaco pieno  de cittadini bergamaschi.

Eppure   a molti di noi,  il rimpinzarsi la pancia e lo stravaccarsi a tavola per festeggiare i terremoto del Centro Italia , con una  bella mangiata di pasta  all' amatriciana da record ci è sembrata l’ennesima   sciocchezza partorita dalla mente bacata dei nostri  dilettantistici   uomini politici nonché amministratori di città.

E che Dio  ogni tanto terremoti anche il loro piccolo cervello,   facendoli  ragionare, almeno a sprazzi ,  da persone avvedute.


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una vbella abbuffata di pasta all'amatriciana unU

5 agosto 2016

73.16) Disastro aereo evitato per un pelo a Orio al Serio




Disastro aereo evitato per un pelo a Orio al Serio




Questa notte un aereo cargo   in fase di atterraggio  non ha fatto in tempo a fermarsi ed è finito sulla strada provinciale che corre ai lati dell’aeroporto.

Probabilmente la pista è troppo corta  per dei cargo airbus   di dimensioni così elevate,  e se andava bene per degli aerei  cargo  di media grandezza, per i  bolidi  di grosse dimensioni è ormai inadatta.

Proprio per l'atterraggio e il decollo di aerei di grandi  dimensioni  è stato costruito dai bresciani a Montichiari un aeroporto lontano dai centri abitati   con una pista lunghissima sulla quale far atterrare gli aerei cargo.

Pensiamo solo per un  istante a quanto sarebbe  potuto succedere a Orio se l’incidente fosse avvenuto,anziché di notte,  in pieno pomeriggio, magari  negli orari del rientro  dal lavoro, su quella strada provinciale  trafficatissima.
 Adesso   saremmo qui  probabilmente  a parlare di decine feriti se non di  morti perché,   alla vista dell’aereo che non si fermava   gli automobilisti avrebbero iniziato a frenare, a sbandare  a tamponarsi ,e a lasciarsi invadere dal panico.

Invece per fortuna l'incidente è avvenuto quasi alle quattro del mattino, e in  genere i bergamaschi a quell'ora se ne stanno ancora a nanna in attesa di  muoversi alle prime luci dell’alba per una nuova giornata lavorativa.

Ma  poi,  che ci faceva un aereo cargo  in fase di atterraggio di notte?

Non  risulta forse anche a voi che  l’aeroporto di Orio  deve, per  disposizioni di legge,   essere chiuso al traffico da mezzanotte alle 6.30 del mattino?

E perché’ allora  alle 4.00 del mattino quell'aereo stava atterrando?
Chi l'ha autorizzato, e perché , in barba alle leggi e ai divieti, lo ha autorizzato?
C'era forse un incendio a bordo? C'erano emergenze che mettevano a rischio la vita dei piloti?
No niente di tutto questo; c'erano solo delle merci da scaricare  ed evidentemente il farlo di notte nonostante i divieti, era diventata a Orio una prassi normale.

Qui c’è qualcosa che non va : se le leggi di chiusura dell’’aeroporto al traffico notturno esistono, qualcuno le deve far rispettare, e  chi non le rispetta deve andare in galera, anche se poi di fatto, per  mera fortuna,  non c'è scappato il morto. 

In conclusione  :  da questa  brutta vicenda si capisce sempre di più che la vocazione  dell' aeroporto di Orio al Serio deve essere quella di trasportare passeggeri  con aerei di  medie dimensioni, mentre  per gli airbus giganti o per i cargo   tutto il traffico merci  dovrebbe essere convogliato  verso l aeroporto di Montichiari, che è stato costruito dai bresciani apposta per quello.


Ma  purtroppo   stupidi motivi di campanilismo e di rivalità  tra le due provincie di Bergamo e di Brescia, se non appianati,   possono, in certe circostanze  mettere  a repentaglio la vita di tante persone che, per necessità o per lavoro, si trovano obbligate a transitare sulle strade adiacenti  l' aeroporto di Orio.

Quindi le cose da fare, e da subito, perché già si è perso troppo tempo, sono chiare:
A Orio, o si  aumenta da tre a cinque chilometri la lunghezza della pista di atterraggio per i  bus cargo (il che è  logisticamente impossibile  perché la pista arriverebbe al centro della città di Bergamo)  oppure i cargo  vanno mandati a Montichiari.

 E di notte il divieto di  atterrare o decollare  per gli aerei deve essere un obbligo fisso, non un optional,  pena la galera per le autorità di qualsiasi livello gerarchico  che  non rispettano o non fanno rispettare  le regole. 

E tutto ciò per la salvaguardia  della cittadinanza da disastri o inconvenienti che si possono, come si vede, verificare.
E  questo  ha più valore della tutela  dei pur legittimi   interessi economici di qualche potentato locale che si crede il "dio in terra",  ed è convinto che  il rispettare le leggi sia un obbligo per  gli altri, e non anche per sè stesso. 

Ma speriamo che le poltrone sulle quali sono abbarbicati tenacemente  questi dirigenti   aeroportuali che se ne fregano delle leggi e dei regolamenti   mettendo  così  a repentaglio  la vita dei cittadini,  comincino a traballare e a scricchiolare  facendo loro sentire   per una volta  puzza di bruciato sotto il   sedere, di modo che quindi tolgano
 il disturbo alla svelta, tornando a fare mansioni più adatte alle loro capacità lavorative, quali lo spurgo dei cessi o la pulizia dei cassonetti dei rifiuti.

Perché, lo ripetiamo, chi gioca con la vita degli altri per  esclusivo suo interesse economico , violando leggi, divieti e regolamenti,  più che la fiducia  dei suoi concittadini  merita la galera. 




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29 luglio 2016

72.16) Chissà perché Higuain non può lasciare Napoli…. E il calciomercato, allora che ci stà affà?




Chissà perché Higuain non può lasciare Napoli…. E il calciomercato, allora che ci stà affà?






Tra un campionato di calcio e l’ altro  c’è un periodo di tre, quattro mesi nel quale  i club calcistici si scambiano i giocatori, per rafforzare la squadra o per creare delle plusvalenze con le quali ripianare  almeno in parte eventuali debiti pregressi di bilancio.
I giocatori cambiano casacca: vanno a vestire altre maglie, sia per motivi economici che per  andare a  giocare in un club più importante.
Esiste appunto per questo il calciomercato, cioè la compra vendita e lo scambio di giocatori.
E’ perciò così  del tutto  normale che un giocatore che quest’anno ha giocato  nella tua squadra, l’anno prossimo magari te lo trovi di fronte come avversario.

E’ umanamente comprensibile che un giocatore  a cui tu passavi uno stipendio  annuo di 10 milioni di euro,  se trova una squadra  del tuo stesso livello o magari anche  di livello superiore che gliene offre  15 , sia tentato di accettare l’offerta.
Nel mondo calcistico sarebbe uno stupido se non lo facesse.
Tutti fanno così. e i tifosi si devono mettere il cuore in pace: è la vita .

Inutile pretendere come fanno i tifosi napoletani che un giocatore si leghi a vita  ai colori della loro squadra e  rinunci a delle offerte economiche astronomiche  che gli possono risolvere ogni problema economico  nel presente  e garantirgli un futuro  da nababbo finché campa, per sé e per la propria famiglia.

Prima di insultare un giocatore che ha scelto di legarsi ad un’altra squadra, bisognerebbe poi  anche fare il ragionamento contrario:  forse che i giocatori che il Napoli sta acquistando per rinforzare la squadra, non sono anch'essi dei traditori nei confronti della squadra presso la quale finora  militavano?
Perché loro non vengono insultati?

Perché solo Higuain  non se ne può andare  da Napoli?
E qualche anno fa, quando è  stato acquistato da un’ altra squadra,  perché non è stato considerato dai tifosi napoletani  anche allora un traditore?
No, nessun insulto allora, perché faceva comodo averlo acquistato, per rafforzare la squadra.

Adesso che se ne va, invece , diventa lecito insultarlo, minacciarlo e prenderlo per i fondelli , come se fosse l’unico problema della città.

Eppure, a tal proposito,  se i napoletani dedicassero alla risoluzione dei loro problemi tutta la passione e   la grinta che stanno mettendo nella vicenda Higuain,  la loro  in poco tempo diventerebbe non solo la città più bella del mondo, ma anche  il luogo più bello dove  andare a viverci.


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28 luglio 2016

71.16) Un'altra promessa non mantenuta di Renzi


Un'altra promessa non mantenuta  di Renzi

Il buon Renzi  aveva, agli inizi del suo governo,  promesso  il taglio degli stipendi da applicare a tutta la pubblica amministrazione compresa la Rai.

D'ora innanzi il tetto massimo di retribuzione annuale  non avrebbe mai più potuto superare  la fatidica soglia"  Quirinale", ovvero i 240 mila euro percepiti dal capo dello Stato .

Perché questo?

Perché il Presidente della Repubblica è la massima autorità dello Stato e in quanto tale gli  viene garantito  un reddito di 240 mila euro netti all'anno.

Di conseguenza, tutte le altre cariche che agiscono nella pubblica amministrazione,  valgono meno di lui, e devono quindi  avere uno stipendio inferiore.

Così disse e  così promise  il buon Renzi .
E infatti nella Rai  gli stipendi sono questi:




Ma perchè  continuiamo a credere ancora a questo fanfarone che promette, promette e non mantiene?

Si dice però che se lo cacciamo,  al suo posto salirà presto un altro come lui.
E allora,  noi cacceremo via anche quello.

E così all'infinito, fintanto che non si troverà una persona onesta che fa quel che dice e e dice quel che fa.





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26 luglio 2016

70.16) Parlamento, droga e bambole gonfiabili….




Parlamento, droga e bambole gonfiabili….


In questi giorni un migliaio di parlamentari, cioè  di coloro   che  dovrebbero rappresentare  il   meglio della società italiana,  sta  impegolandosi in  discussioni serrate sulla legalizzazione della droga e su  argomenti sessuofobi come le bambole gonfiabili.

Ma sono diventati tutti matti?

Che i nostri parlamentari fossero per la maggior parte  dei  folli e dei drogati, l’opinione pubblica da tempo lo sospettava, e adesso ne ha la prova lampante.

Questo migliaio di esseri balordi, per mettersi al riparo  personalmente da eventuali inchieste di giudici  sull’ uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti,  non  sta trovando di meglio che  fare una legge per cui chi si droga o  detiene o usa o spaccia agli amici e conoscenti  della droga, non potrà più essere punito.

E con ciò  il cerchio si chiude e la gente non potrà più dire  che i nostri parlamentari sono dei drogati, perché il drogarsi diventerà per tutti  il modo abituale di vivere la propria vita.
Diventerà un vita    sporca e  stupida  e inutile, ma al riparo da denunce  e  inchieste.

Siccome poi in Italia non ci sono più ne crisi economica, ne disoccupazione, ne povertà , al migliaio di parlamentari che indefessamente si riuniscono  nelle aule del nostro Parlamento,  che altri argomenti da discutere rimangono?

Tutto va bene, le industrie producono a pieno ritmo, la disoccupazione non esiste più,  le scuole funzionano,  gli immigrati sono felici , le tasse sono poche,  le case popolari ci sono per tutti e a bassi canoni di affitto,  cosa resta  allora a questo punto da discutere al nostro folle migliaio di politici?

Qualcuno di loro si è accorto che un argomento finora mai  entrato nelle aule parlamentari è  una bella e approfondita  discussione sulle bambole gonfiabili.
Ed allora parliamone.

Anzi partiamo dalla  Presidenza della Camera, ed ipotizziamo che la bambola gonfiabile per eccellenza  abbia le fattezze della onorevole presidentessa,  e poi da lì seguiranno  mesi e mesi discussioni e interpellanze e interrogazioni , e votazioni segrete e palesi, e scrutini e voti di fiducia con abbandono  temporaneo  dell’aula  parlamentare etc, etc.
Per mesi e forse anni il parlamento ha trovato  due argomenti importanti   sui quali basare la propria attività   legislativa: la legalizzazione della droga e le bambole gonfiabili.

IL popolo bue, intanto aspetta,  e medita che  nella  prossima tornata elettorale,  a  questi  mille idioti   non si potrà fare altro che prenderli a pedate nel culo. 





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14 luglio 2016

69.16) Mai aver paura dei fantasmi!




In genere questi scherzi dei fantasmi si fanno a Carnevale.
Non bisogna  aver paura.
Sono scherzi innocui che qualcuno, credendo di farti paura, ogni tanto si diverte a fare.
Eppure qualche volta......  c'è  davvero da aver  paura.


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10 luglio 2016

66.16) Un solo quesito al referendum o tanti quesiti quante sono le presunte riforme di Renzi? I pro e i contro per il governo e per gli italiani.




Referendum unico o spacchettamento?
 I pro e i contro  per il governo e per gli italiani.



Gli italiani saranno  chiamati ad ottobre a votare sulle riforme costituzionali volute dal governo Renzi a furia di voti di fiducia.

Un si o un no su tutto il pacchetto di riforme.

Ma quanti di noi sanno esattamente di che riforme si tratta?
Perché l’impressione è che  di un insieme di  piccole riforme, di piccoli ritocchi, di riformucole si tratti  , di modo che non valga neppure la pena di darsi da fare per capirne il significato o i significati politici.

Invece  nelle intenzioni di Renzi  ognuno di questi suoi atti politici  avrebbe dovuto essere suscettibile di cambiare l’Italia e l’intero  nostro modo di vivere.
E’ necessario perciò che  ognuno di noi cittadini   ne capisca un po’ di più , e quindi, invece di essere chiamati ad esprimerci con un solo voto di   bocciatura  o di  approvazione sull'intero pacchetto di proposte,  sarebbe utile  uno spacchettamento, cioè  sarebbe utile che ogni proposta  venisse approvata o disapprovata  indipendentemente dalle altre.

Nell'interesse dei cittadini chiamati alle urne  ci vorrebbe  quindi uno spacchettamento per permettere agli elettori di conoscere   su quali  argomenti essi  stanno andando a votare.

Si sta pensando di dividere il quesito unico in quesiti singoli, quali:
- La nuova legge elettorale con esagerato premio di maggioranza al      partito vincitore. - Fine del bicameralismo perfetto,  con la riforma del Senato, e le   sue  nuove modalità di elezione e composizione. 
     - Elezione dei giudici della corte Costituzionale  
- -  Rapporti tra Stato e regioni.
 -   Nuove modalità per i referendum.
 -   Abolizione del Cnel.

Il governo Renzi che finora è stato a favore di un solo quesito, a questo punto  sta valutando con favore l’ipotesi dello spacchettamento perché  è’ evidente che se il referendum venisse  interpretato  dai cittadini quasi fosse  il giudizio di Dio,  cioè se c'è una sola domanda, quel giudizio diventa impegnativo e dunque bisognerà  anche trarne le conseguenze di eventuali dimissione del governo in caso di bocciatura.

 Se invece viene diviso in più domande, cioè  ricollocato in una sua dimensione più tecnica, con una valenza appunto più tecnica, l'impatto sarebbe meno violento nei confronti del governo, il quale potrebbe a questo punto rimanere in carica e  sottoporre a revisione solo  i quesiti bocciati dai cittadini.

Dunque spacchettare sarebbe  anche la via di fuga dalle dimissioni del premier e del governo in caso di sconfitta.

Però  l’attuale legge in vigore , cioè la  legge 352 del 1970  che regola l’istituto del referendum,   prevede un solo quesito ed allora si fa strada  l’ipotesi di ricorrere alla Corte Costituzionale, se la Cassazione il 15 luglio prossimo  dovesse bocciare  la richiesta del referendum spezzatino.
 A partire dalla decisione della Cassazione, infatti, il governo ha un massimo di 60 giorni di tempo per indire la data e dai 50 ai 70 giorni di tempo per celebrare il referendum. Dunque, in teoria, c’è tempo fino a dicembre.

 E su questo slittamento dei tempi l'attuale Presidente del Consiglio  adesso conta molto per restare al governo.

Egli  spera  infatti  così, per quella nuova data referendaria,  di riuscire a far approvare  con l’aiuto indiretto dell’Europa,  una manovra economica densa di flessibilità dalle regole europee, perché Bruxelles dopo lo smacco subito per il bruciante esito referendario della uscita della Gran Bretagna dalla’Unione europea,  non può permettersi che anche  in Italia si apra una fase di  turbolenza politica , legislativa e costituzionale . 


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