13 aprile 2017

Renzi qui. Renzi là: che palle.


Renzi qui. Renzi là: che palle.





Renzi in questo momento non è nessuno.

Non è presidente, non è segretario, non è niente.

E perché allora continuano ad intervistarlo, a chiedere il suo parere, e i suoi consigli  come se egli fosse depositario delle verità del Vangelo?

Eppure c’è più credibilità in quello che dice uno qualsiasi degli avventori abituali del bar Sport del mio paese di quanto possa dire o affermare questo pallone gonfiato che abbiamo subito per tre anni al governo.

Impariamo a lasciarlo perdere, tanto tutto quel che dice o fa,  o dice di fare  non vale che zero.
Zero al quoto.

Togliamocelo dalle palle,  dalle discussioni, dalle prime pagine dei giornali e dei Tg e lasciamolo bollire nel suo brodo, augurandogli   di vero cuore che la pacchia sia con lui , a Ibiza, a Formentera o   in qualsiasi altro posto lontano dall’Italia   voglia andare  a stabilirsi,  inieme al  suo  rompiglione  "giglio magico" formato da  amici  adulatori interessati al suo potere e sempre  pronti a dichiarare che le sue  flatulenze gastrointestinali  profumino di  Chanel numero 5, e lui sempre più pronto a crederlo per davvero.

Vivremo felici in Italia senza di Lui , la sua bulleria e la sua prosopopea,  forse così con governanti che chiaccherando meno,  faranno meno promesse e lavoreranno di più per il bene comune  piuttosto che per un  ristretto clan di amici e amicizie da favorire sempre e comunque .

7 aprile 2017

Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e inconcludenti.


Finalmente qualcuno agisce contro Assad e ci fa capire  quanto sia grande la vigliaccheria di noi europei litigiosi e  inconcludenti.



Finalmente le bombe su Assad,  su quel maledetto  dittatore siriano che porta al macello il suo popolo con le armi chimiche.
C’ è voluto Trump  per decidere di bombardare  il regime di Assad che sta  letteralmente sterminando con le armi chimiche il suo popolo, colpevole solamente di non volerlo più a capo della Nazione, dopo che  si è dimostrato essere  un dittatore  crudele ed incapace.

Eppure Trump sta al di la dell’oceano, lontano migliaia  di km dal luogo dove avvengono  queste stragi di civili , di  vecchi, donne uomini e bambini che nulla sanno di politica e di grandi interessi economici e corruttivi.

Non sarebbe toccato a Trump intervenire, ma avrebbe dovuto essere l’Europa ad intervenire anche militarmente, se necessario,  contro  questo regime siriano corrotto e  pazzesco, visto che le conseguenze prime della fuga del popolo siriano verso luoghi di libertà  ricadono non sugli Stati Uniti, ma sui Paesi europei e in particolar modo  sull’Italia.

Ma purtroppo noi siamo una Unione Europea litigiosa  e inconcludente,  tutta votata  a temi economici e a procurare  benessere e ricchezza  ad alcune Nazioni  dominanti tipo la Germania e la Francia.
Mentre ce ne stiamo lì tutto il giorno a  discutere delle misure delle banane e dei cetrioli, si siamo dimenticati  che il benessere dei popoli  dipende in primo luogo  dall ‘ esercizio delle libertà civili  garantite per tutti  prima ancora dell’ammontare del conto in banca.

Le bombe europee e della Nato avrebbero dovuto essere  abbondantemente  usate. prima ancora dei raid aerei missilistici di Trump,  contro il regime siriano di Assad, che nega   quei  valori di libertà e di civiltà che  conosciamo.

E adesso, dopo il raid missilistico di Trump. che ci ha tolto le castagne dal fuoco della nostra vigliaccheria europeistica   alcuni di noi hanno  anche il coraggio  e la malafede di criticare il Presidente degli Stati Uniti, incolpandolo di voler provocare con questi suoi atti coraggiosi di contrasto e di  guerra  a un regime corrotto e barbaro, quasi la terza guerra mondiale.

E’ il caso delle dichiarazioni di Matteo Salvini, il quale afferma che Trump, indebolendo il regime di Assad,  non fa altro che  rafforzare l’Isis e le sue mire  espansionistiche per la creazione di una Nazione Iraniano - siriana dominata dal Califfato islamico.

Senza aspettare Trump e le sue bombe,   sarebbe toccato all’Europa,e alla Nato eliminare il regime terroristico  di Assad , e sostituirlo con una occupazione militare della Siria da parte   delle forze armate dell’Onu  per ripristinare e garantire al popolo siriano  una corretta vita sociale ed economica,   come stabilisce la carta dei diritti fondamentali dell’Onu.

Poi col tempo si sarebbe dovuto provvedere a far affermare una nuova classe politica siriana attenta ai valori, ai diritti , alle necessità e alle libertà  del popolo siriano.

Trump ci sta facendo un favore a noi europei inconcludenti e litigiosi e ci sta dimostrando come  sia ora di finirla di sopportare,  pur attraverso lamentele e lagnanze,   le ingiustizie che  popoli vicini a noi stanno sopportando per colpa di interessi economici, e di potere di  dittatori  stupidi e  ignoranti.

Perciò tanto di cappello a Trump,  e che  il suo agire senza tanti  compromessi e tentennamenti ci sia di monito per il futuro.

5 aprile 2017

Quella strage del popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.


Quella strage del  popolo siriano nelle mani del pazzo governante Assad.

Assad  è il pazzo dittatore siriano che  preferisce veder morire il suo popolo piuttosto che  togliersi dai piedi.

Da sette anni la Siria è in rivolta contro il governo di questo personaggio inetto che  ha l’unico merito di essere succeduto  a suo padre  nella  dittatura  della Nazione siriana.

Negli ultimi sette anni, da quando cioè è iniziata la rivolta del popolo contro di lui,  il dittatore Assad ha già fatto milioni di morti  eppure  egli, da vero cretino quale ha dimostrato di essere   non ha ancora capito  di farsi da parte e di ritirarsi a vita privata.
  E peggio di lui c’è poi la sua gentile signora la quale, mentre il suo popolo  muore sotto le bombe fatte lanciare dal  marito, si reca    ogni tanto a New York a fare shopping sfrenato e compulsivo.

 Ora questo idiota  personaggio politico di un Assad  addirittura ha ordinato  alla parte di esercito ancora a lui fedele  di usare  le bombe chimiche per   stroncare la ribellione del suo popolo.

Nel frattempo le grandi potenze, Russia, Stati Uniti , e le organizzazioni mondiali Onu e Nato si dichiarano impotenti  e permettono che la strage degli innocenti siriani, per colpa del suo   stupido dittatore  continui fino al massacro generale dell’intero popolo siriano.


Eppure ci vorrebbe ben  poco per far cessare la guerra civile in Siria: basterebbe costringere Assad a farsi da parte, magari  obbligandolo a farsi una bella  plastica facciale   che gli permetterebbe , con un malloppo di dieci o venti o trenta miliardi   di andarsene  in tutt’altra parte del mondo a godersi  le ruberie fatte   al suo popolo.

 Oppure basterebbe che uno dei tanti   inutili kamikaze che sono sempre  così pronti   ad uccidere   decine di persone normali  colpevoli solo di essersi  trovate sulla sua strada nel momento meno adatto  , con un po’  di  pelo sullo stomaco gli facesse un bell’attentato   in modo da farlo saltare per aria con la sua  gentile e stupida consorte.

Oppure, magari, se in Assad   rimanesse   ancora anche un solo briciolo di barlume di intelligenza.   basterebbe che egli stesso  decidesse di impiccarsi per la vergogna a qualche albero, oppure  di annegarsi in fondo la mare,  togliendosi così per sempre dai piedi.

Perché di milioni di  massacri di  civili , vecchi donne e bambini   ne ha  ormai  talmente tanti  sulla coscienza che è riuscito in pochi anni col suo mal governo a  disastrare una delle Nazioni più ricche e felici del mondo fino a pochi anni fa.


Coraggio  Assad, fatti fare una bella puntura di eutanasia  e togliti dai piedi, finalmente.

E' tre mesi che non sentiamo parlare di Renzi. Sono stati tre mesi felici per gli italiani.


E'  tre mesi che non  sentiamo parlare di Renzi.
Sono stati tre mesi felici per gli italiani.

Da qualche mese  non sentivamo più parlare di Renzi nei telegiornali.


Non lo sentivamo più fare promesse a vanvera su tutto:

sulle tasse che egli avrebbe immancabilmente ridotto, 

sulla disoccupazione  che sarebbe diminuita,
 sul debito pubblico che  sarebbe  quasi scomparso, 
 sulle casette prefabbricate  da distribuire ai terremotati  prima dell'inverno 2016/2017.

 Tutte  queste   sue promesse  sono rimaste finora lettera morta.

Le  tasse non sono state ridotte, 
 Le case per i terremotati ancora non ci sono, anzi    ci sono ancora  lì da spostare addirittura le macerie.
La disoccupazione è im aumento.La povertà avanza.
Il debito pubblico non si è ridotto ma è aumentato.

Sono tutte sventure per l'Italia, , ma almeno  ad esse non si è aggiunta anche la sventura di sentire parlare ogni giorno in Tv a ogni telegiornale il Renzi   che fa promesse  che poi non mantiene.



L'unica cosa che in questi ultimi tre mesi è andata avanti della sciagurata politica di Renzi è la cerchia delle persone che  egli è riuscito a far nominare ministri,  come ad esempio il suo amichetto Lotti che ne sta combinando di cotte e di crude, quando è implicato in trame corruttive oscure, e  quando afferma che non ci sono soldi per far curare i bambini malati di Taranto e trova invece  97 milioni da  distribuire gratuitamente  ai soliti amici ricconi del Circolo del Golf di Roma.


Adesso purtroppo per gli italiani la pacchia per l'assenza di Renzi dalla scena politica sta per terminare perché il Nostro sta tornando alla ribalta in quanto la memoria delle persone è corta  ed egli tramite   delle elezioni  primarie  taroccate si sta di nuovo facendo nominare   Segretario del Pd .


 Ed inoltre come se non bastasse, anche se per il momento egli non è ancora nessuno  e non ricopre alcuna carica istituzionale,  si ricominciano  a    vedere e sentire alcune sue interviste su ogni materia dello scibile umano, perché egli ne sa una più  del diavolo e di tutto dice di intendersene e in ogni cosa vuole metterci il suo becco, in ciò aiutato  e sollecitato da giornalisti di strapazzo pronti a vendergli l'anima  pur di poter pubblicare sui loro giornalucoli le dichiarazioni inconcludenti e strampalate del buon Renzi, che purtroppo  sembra destinato a rovinare la vita degli italiani ancora per buona parte dei prossimi  anni .


Tuttavia crediamo e speriamo che  così agendo,  è cioè  di nuovo  egli  promettendo a vanvera e straparlando,     ben presto gli italiani si stuferanno di lui una seconda volta e finalmente lo emargineranno, si spera una volta per tutte e definitivamente.

E allora che il buon Renzi , come si diceva una volta, si dia pure  all'ippica , oppure vada  a scopare il mare o a pettinare le bambole,  e che buon  pro gli faccia.

L'importante è che se ne stia lontano  dalle cose pubbliche italiane, che già siamo  incasinati di nostro e  non abbiamo bisogno di gente avvinazzata che pretende di comandarci con delle slides o delle promesse fasulle.

Per carità,  vediamo di tenere  lontano Renzi e il suo giglio magico  dal vino, perché di litri giornalieri. mi sa che essi ne consumino  già anche troppi.


13 febbraio 2017

La scelta del nome per il figlio in arrivo


La scelta del nome per il figlio in arrivo.




Chi è un figlio?
Può essere, per alcuni , una benedizione del cielo,
Un progetto accuratamente stabilito,
Una “proprietà” intima e preziosa,
Un frutto non voluto,
Un desiderio irrinunciabile,
Una responsabilità che spaventa,
Un compito che ci fa più maturi,
Una libertà sorprendente, 
o anche
Un futuro promettente.

A seconda di chi lo genera
e delle situazioni e delle prospettive in cui viene generato,
un figlio può essere tutto questo e altro ancora.

Il figlio è una grazia che, oggettivamente, costa parecchio.
La grazia e il costo, simultaneamente,
 ne testimoniano il grande valore.

Il figlio vale più di che cosa?
Per chi è disposto ad accoglierlo come dono,
dovrebbe valere più di qualsiasi bene materiale
non strettamente essenziale.
Talvolta, invece, il calcolo di quanto ci costerà vestirlo alla moda,
o lo sfizio di una vacanza esotica,
valgono più della gioia di darlo alla luce.

Oppure è la carriera a valere più di un figlio.
In altri casi è la paura di non essere pronti per il compito educativo,
sempre più impegnativo,
a frenare la natalità.
Ma genitori perfetti non si nasce e neppure si diventa.
E anche i figli perfetti, fortunatamente, non esistono.
Il pericolo è che, invece, si rischia di pretenderli tali.

A partire dal nome.
Per alcuni genitori, il nome da dare al figlio,
più che il riconoscimento della grazia di Dio
che traspare in questo bimbo,
conta per il suo inserimento nella genealogia familiare. 

Il fascino di un nome non consiste nella sua musicalità,
nella sua capacità di evocare qualche personaggio ammirato,
o nel suo potere di conservare la tradizione di famiglia
e di sostenere il ricordo degli avi.
L’importanza del nome risiede nella ricchezza del suo significato.

La bellezza del nome da dare a un figlio
sta nel manifestare, per esso,
 la riconoscenza a Dio per aver ricevuto,
nel dono del figlio,
ciò che di più inestimabile e di misterioso la vita ci riserva.

E che noi non abbiamo meritato.
E che a molti, purtroppo, viene negato.



3 febbraio 2017

Che intelligentoni i nostri governanti!


Che intelligentoni i nostri governanti!



In Italia abbiamo bisogni di molti soldi
per rimediare alle tante storture ereditate dal passato,
 per fronteggiar i danni  ricorrenti dei terremoti,
per rimettere in moto l'economia
 per dare un futuro ai nostri giovani disoccupati
etc. etc. etc. 

Di tante cose abbiamo bisogno

tranne che di buttare via  5, 1 miliardi
solo per  un puntiglio,
solo per far vedere  che siamo belli bravi e buoni a cavarcela da soli,
 mentre sappiamo benissimo che così non è.

Quante  belle cose si potrebbero fare con 5, 1 miliardi, 

mentre la più brutta  è di buttarli giù nel  cesso,
e purtroppo questo è quanto i nostri politici  stanno facendoci fare. 

2 febbraio 2017

Alti papaveri e pessimi ministri.


Alti papaveri e pessimi ministri.




Chissà perché chi è stato giudicato colpevole dei 33 morti del disastro ferroviario di Viareggio
non deve andare in galera,
 mentre chi ruba una mela si.

Sette anni di galera gli ha dato la magistratura,
ma
il ministro Del Rio
(pessimo ministro)
si oppone a mandare in carcere
 l’ex Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato,  Moretti.

Se tu però
povero mentecatto di un cittadino qualunque
 venissi sorpreso in un supermercato 
a rubare anche una sola lametta da barba,
un giudice ti potrebbe  anche dare qualche mese di galera,
e in tal caso, 
nessun ministro Del Rio
 ( pessimo ministro)
interverrebbe a salvarti.

Perché tu non sei nessuno
mentre Moretti è un alto papavero.
e si sa che
i papaveri son alti, alti, alti
e il governo li difende
e gli evita la galera,
mentre tu  che sei piccolino,
che non sei altro che un  povero  tapino,
in galera, in galera e presto devi andar.

E il ministro Del Rio
( pessimo ministro)
magari allora dirà che  
nel tuo caso 
finalmente giustizia è fatta!

25 gennaio 2017

Nuove colonie israeliane in Palestina.


Nuove colonie israeliane in Palestina.






Se la Svizzera...
si mettesse a costruire  in Italia
652  palazzi  con  quattromila appartamenti,
cioè un paese  intero
governato da  leggi svizzere per diecimila  svizzeri,
noi in Italia  ci  ribelleremmo.
La Svizzera le sue case per i suoi cittadini
se le costruisca in Svizzera,
diremmo.

Invece
quando sono  gli israeliani, 
a costruire sul territorio della Palestina,
 villaggi israeliani
governati da leggi israeliane
per cittadini israeliani 
abbattendo a suolo  le case  dei palestinesi
e scacciandoli dai loro luoghi di nascita e di residenza,
chissà perché il mondo 
NON  si indigna.

 Chissà perché noi gli israeliani
NON li mandiamo a quel  paese,
chissà perché  a loro permettiamo sempre
 di fare il bello e il cattivo tempo.

Poveretti!
Hanno già tanto sofferto
-diciamo –
con le persecuzioni e i campi di sterminio.
La Storia e i nazisti  si sono  già tanto accaniti contro di loro,
poveri  ebrei.
Non facciamoli soffrire di nuovo.

Eppure
non ci accorgiamo  che così facendo,
con la nostra tolleranza,
noi  gli ebrei , nei confronti dei palestinesi,
 li stiamo facendo diventare i nuovi nazisti.

Nessuno,
solo perché è forte
ed è da compatire per il suo passato,
 ha il diritto di espandersi  a spese degli altri,
di togliere diritti e speranze ai più deboli.

Questo  allora lo facevano i nazisti.
Questo oggi lo fanno gli israeliani.
Gli ebrei.

Non glielo dobbiamo permettere
con il nostro colpevole  silenzio,
ma anzi dobbiamo gridarlo forte sui tetti
che oggi   gli oppressi di ieri son diventati gli oppressori.




17 gennaio 2017

I nonni…..(poesia di Tetoldo Ciciapè)


I nonni…..




I nonni sono persone  che gli potete fare tutto.
Li potete  strapazzare, incolpare,  insultare,  accusare, trattare male…..
Tutto essi hanno già provato nella vita.

Una sola cosa ai nonni non gli potete fare.
Guai a chi gli parla male dei nipotini.
Non gli potete toccare i loro nipotini.

Perché allora, davvero,  i nonni diventano una bestia.
E di quelle feroci




15 dicembre 2016

Mamma mia , cominciamo bene!!!! Un nuovo ministro dello sport di cui non c’era proprio bisogno.


Mamma mia , cominciamo  bene!!!!


Un nuovo ministro dello sport di cui non c’era proprio bisogno.




13 dicembre 2016

Governo fotocopia, però con un grosso fanfarone in meno


Renzi è andato a casa:
E nato il nuovo governo Gentiloni, con praticamente gli stessi ministri di Renzi.

E' un governo fotocopia  di quello dell'antipatico e  spocchioso  ex sindaco di Firenze
ma c'è da sperare che Gentiloni  sia più cauto  nelle dichiarazioni  e faccia meno promesse a vanvera del suo predecessore.

Speriamo in bene.









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9 dicembre 2016

Quel furbetto di un fiorentino! A parole se ne va, in pratica attende il reincarico!


Quel furbetto di un fiorentino
A parole se ne va, in pratica attende il reincarico!




Renzi  non appena al corrente del risultato del referendum  per lui negativo,  ha subito  precisato di essere diverso dai precedenti Presidenti del Consiglio sconfitti,  e che perciò avrebbe lasciato la poltrona di primo ministro.

Ma lui è furbetto e…..
si è guardato bene dal  dimettersi pure da segretario del Partito Democratico.

E siccome, con  il sistema maggioritario,  il Presidente della Repubblica, dopo le rituali consultazioni, è obbligato per consuetudine a dare l’incarico di formare il nuovo governo al Segretario del partito di maggioranza, egli  è lì buono buono, zitto zitto , lemme lemme ad aspettarsi di nuovo il prestigioso  incarico.

Che se proprio egli vorrà fare il prezioso oppure l'offeso perchè gli italiani gli hanno voltato le spalle,  egli da quella posizione potrà sempre indicare al  Capo dello Stato  il nomibativo del suo sostituto in modo da far sì che il governo nascente  non sia che la fotocopia  del suo.

Stupido, non si può dire che sia stupido, davvero…..
E’ un furbetto fiorentino….

Stupidi sono invece  i  dirigenti del Pd che non si sono resi conto  delle intenzioni del nostro, e se ne stanno lì  tranquilli in attesa degli eventi, invece di farlo dimettere  anche dalla Direzione del partito, e procedere alla nomina di un nuovo Segretario , per sottoporne   poi il  nominativo  al Capo dello Stato.


Ma Renzi sappia fin d’ora che la sua furbizia ha ormai stufato e non incanta più nessuno,  e che il 60%  degli italiani che, votandogli contro lo hanno obbligato alle dimissioni,  non  accetteranno tanto  passivamente   un suo reincarico alla Presidenza del Consiglio, e sono pronti  a dare battaglia giuridica  perché la volontà popolare venga rispettata, senza furbizie fiorentine   o  scappatoie  al limite della legalità.


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6 dicembre 2016

La nuova legge elettorale io la vorrei così


Le regioni italiane sono 20 e raggruppano 103 provincie.

Con la nuova legge elettorale  ogni provincia ha diritto ad un deputato e ad un senatore.
Se vengono create delle nuove provincie bisogna, alla successiva tornata elettorale,  eleggere  anche i relativi deputato e senatore.

Pertanto la Camera dei deputati e il Senato della repubblica attualmente  devono essere   composti entrambi da 103 componenti.

Vengono eletti coloro che riceveranno più voti di preferenza dal corpo elettorale.

 Lo stipendio mensile di ogni deputato e senatore è di euro 5.000 netti.
 Tuttavia, essendo che  alcuni commentatori di questo post  hanno fatto notare che questa cifra è troppo esigua per evitare tentazioni di corruzione o di concussione,  sarebbe più  giusto portarla a  10 mila euro netti mensili.

Nel corso della loro attività politica è fatto divieto  agli eletti di cambiare partito : al massimo, quando essi  non siano più d’ accordo con le direttive del loro partito originario,  i dissidenti devono  confluire  in un  provvisorio  partito misto, senza organi collegiali,   votando ogni volta per chi  ognuno di loro ritiene opportuno.

In caso di  avviso di garanzia o di  di richiesta di restrizione della libertà personale da parte dell’autorità giudiziaria per reati commessi al di fuori dell’attività di deputato o senatore, il parlamentare non è tenuto a dare le dimissioni, se non in presenza di  sentenza  a lui sfavorevole di primo grado, e questo per evitare che denuncie infondate o  anonime  cerchino di sfalsare la  regolare attività del parlamento.

Se tuttavia   il parlamentare, anche di fronte a sentenza  sfavorevole di primo grado  non volesse dimettersi, il Presidente dell’aula ha facoltà di espulsione  facendolo sostituire dal   altro nominativo  scelto dal partito di appartenenza  in base alle preferenze ottenute .


Perciò la nuova legge elettorale io la vorrei così.

1)Deve essere basata sul
 sistema proporzionale con sbarramento. 
per assicurare un numero di seggi in Parlamento in proporzione ai voti ricevuti dai cittadini elettori.


2)
 assegnazione delle preferenze
 Ogni partito o coalizione presenta in ogni Provincia  i propri candidati , che saranno scelti dagli elettori come  più vicini ai propri interessi o alle proprie convinzioni politiche o sociali.
Ogni Provincia  ha quindi diritto ad esprimere un deputato e un senatore, mentre in futuro si potrà prevedere che ogni  città metropolitana e ogni capoluogo di regione  abbia diritto ad eleggerne tre, aumentando così di fatto il numero dei parlamentari.

3) 
Clausola di sbarramento
per avere propri rappresentanti in Parlamento un partito deve avere ottenuto almeno il 7% dei voti degli elettori,  mentre per  una coalizione di partiti  ci vorrà almeno  il 10%.  

4) 
conteggio dei voti
I voti ottenuti dai partiti che non hanno superato lo sbarramento del 7% (
 o del 10% per le coalizioni) vengono assegnati in proporzione ai partiti o alle coalizioni che hanno superato tale limite.

5)  turno di ballottaggio
Tutti i  partiti o le coalizioni che hanno superato  i limiti  di cui sopra, parteciperanno al turno di ballottaggio a distanza di  due settimane nel quale  verrà decisa la graduatoria dei  primi tre partiti  classificati  che saranno i soli partiti ad essere rappresentati nel Parlamento.

Quindi un Parlamento con tre soli partiti  scelti dagli elettori, più un eventuale partito misto formato dai dissidenti dei tre partiti rappresentati.

6) premio di maggioranza 
Al primo partito   classificato dopo il ballottaggio verrà riconosciuto un premio di maggioranza del 10% ( e quindi un aumento del 10% del  numero dei propri  deputati e senatori scelti  in base ai voti di preferenza  ottenuti nella tornata elettorale)  per  permettere la governabilità.

 Il partito di maggioranza potrà decidere se allearsi con  uno degli altri due  classificati   oppure governare da solo.

I  due partiti o le  due coalizioni,  all'opposizione  potranno comportarsi in modo disgiunto tra di loro oppure allearsi  per formare una nuova maggioranza e in tal caso faranno  decadere il governo e si sostituiranno  ad esso sotto la supervisione  del Presidente della Repubblica.


E' una proposta semplice che prevede l'esistenza in parlamento di soli tre partiti,  e facilmente applicabile, basta che lo si voglia.


Fondamentale a questo scopo è la riduzione del numero dei parlamentari attorno al centinaio  per la Camera e idem per il Senato, e la soglia massima di stipendio a 10 mila euro netti mensili con  l'obbligo, per chi voglia il portaborse, di pagarselo con i propri soldi.


Ci sembra una proposta di legge semplice e  fattibile, ma  forse le cose semplici, in Italia sono le più difficili da fare. 






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